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Un Helmer/Beowulf italiano

In una giornata piovosa di circa un anno fà giravo su internet in cerca di qualcosa che catturasse la mia attenzione. Dopo un bel pò di tempo passato su internet senza un perchè , un mio amico tramite msn mi contatta dicendo “devi troppo vedè sto sito” , clicco sul link e mi appare questo un Beowulf Cluster . Io rimango sbalordito nell’apprendere come sia nata questa macchina , ma ancor più chi sia stato a realizzarla e per quale motivo (all’epoca non lavoravo ancora e non avevo la stessa comprensione dell’informatica che ho ora). A mio malgrado nonostante sia stato entusiasta di poter vedere una cosa del genere aimè , non avevo i mezzi per realizzarla. Poco più di una settimana fà mi ritrovo nuovamente a vagare su internet senza meta per trovare  un server , a basso costo , che mi permettesse di poter simulare un ambiente test , tipo un piccolo  dominio server-to-client. Gira che ti rigira mi imbatto in questo sito , un ragazzo aveva bisogno di un potente pc per fare rendering video , ha pensato bene di mettere su un cluster e usare come case una cassettiera Ikea di nome Helmer. Subito ho pensato di essere di fronte alla soluzione a tutti i miei problemi ma anche alla realizzazione di quello che scovai un anno prima ma non potei realizzare , il cerchio si stava chiudendo!!! Dopo qualche giorno per riordinare le idee mi sono mosso e ho cominciato ad aqcuistare tutto il necessario.
Si parte dall’

HARDWARE

1) Processori

Cercavo dei processori che come prezzo/prestazioni fossero abbastanza performanti , la scelta è ricaduta sugli AMD Athlon X2 64 5000. La scheda del prodotto la trovate quì e le carattreristiche dell’architettura le troverete quì.

2) Schede madri

Le schede madri sono state scelte in base a delle esigenze ben precise (come i processori) prezzo/prestazioni/tutto integrato. Per queste motivazioni ho scelto le ASRock ALiveNF6P-VSTA. Scheda e caratteristiche del prodotto le trovate quì.

3) Hard Disk

Partiamo dal presupposto che per il mio progetto occorreva una discreta quantità di GB disponibile , ho raccolto i dischi che già avevo a casa e ho pensato di organizzarli così :

                 Dimesione Dischi                           Mansioni                Combinazione Dischi
   160  GB SATA    DISCO DI SISTEMA    RAID 1 (SOURCE)
   160  GB SATA    REPLICA DISCO DI SISTEMA    RAID 1 (MIRROR)
   250  GB PATA    STORAGE    JBOD
   250  GB PATA    STORAGE    JBOD
   80    GB PATA    STORAGE    JBOD
   80    GB PATA    STORAGE    JBOD
   80    GB PATA    DISCO DEDICATO ALLE VIRTUAL
MACHINES
   RAID 0 + 1 (SOURCE)
   80    GB PATA    DISCO DEDICATO ALLE VIRTUAL
MACHINES
   RAID 0 + 1 (SOURCE)
   80    GB PATA    REPLICA DISCO DEDICATO ALLE
VIRTUAL MACHINES
   RAID 0 + 1 (MIRROR)
   80 GB PATA    REPLICA DISCO DEDICATO ALLE
VIRTUAL MACHINES
   RAID 0 + 1 (MIRROR)

4) Alimentatori

A questo punto ho dovuto calcolare di che potenza avrei dovuto comprare gli alimentatori per mandare avanti il tutto. Ho optato per 2 alimentatori da 450 W  , 1da 550 W e 1 da 600 W che andranno collegati in base all’assorbimento da parte delle relative schede madri.

5) Ram cavi di rete e ciabatta

La ram doveva essere abbastanza adeguata alla mole di lavoro da svolgere , ecco perchè ho scelto di comprare 8 GB di DDR-II a 667 MHZ. Nella foto si vede inoltre una ciabatta per l’alimentazione (chiaramente con fusibile ed interruttore per una maggiore protezione) e dei cavii ethernet che serviranno ad interconnettere le varie schede di rete.

6) Schede di rete e switch

Per poter pensare di far funzionere un cluster devono esserci tante schede di rete quante schede madri. Se vogliamo anche che la nostra creatura possa avere la possibilità di accedere all’esterno ,  dobbiamo prendere un’altra scheda di rete che si occuperà solamente di quello. Nella foro si vede anche uno switch 8 porte che connetterà il tutto.

7) Mass Storage Add on Card

Il quadro era quasi concluso mancava solamente un dettaglio , delle schede pci che permettessero di poter soddisfare lo schema di dischi che ho riportato sopra. Avevo bisogno dei controller RAID.

8) Raffreddamento

Un grande pc richiede un ottimo sistema di raffreddamento quindi mi sono munito di 15 ventole da 12 cm.

Fino a quì abbiamo elencato le parti hardware da me scelte per realizzare l’impresa. Adesso voltiamo pagina e parliamo un pò del

“Case”

Helmer è una cassettiera dell’Ikea a sei scomparti , la potete vedere quì. Subito mi sono reso conto che la cassettiera essendo di lamiera ,  per poter ospitare senza alcuna conseguenza il clister necessitava di qualche accorgimento. Innanazitutto bisognava adattare la cassettiera alle mie esigenze , in parole povere creare lo spazio per le ventole gli alimentatori e un modo per poter appoggiare le schede madri sui ripiani.

Per prima cosa ho iniziato a disegnare sulla lamiera la posizione delle ventole e degli alimentatori

Chiaramente dopo aver terminato i disegni ho cominciato a tagliare le forme. Il primo risultato è stato il seguente.

La seconda mossa era creare dei supporti aggiuntivi per gli alimentatori. Ho pensato di utilizzare del plexiglass da 4mm.

Stessa identica cosa ho fatto per le schede madri e per i dischi.

Per mia ulteriore sicurezza ho avvolto le slitte della cassettiera con del nastro isolante tanto per essere sicuri (NON SI Sà MAI !!!!!)

Dopo aver realizzato tutti i supporti ho fatto delle prove di montaggio con gli alimentatori , per vedere come si sarebbero presentati gli spazi una volta montato il tutto.

Una volta resomi conto della situazione , ho iniziato ad installare le schede madri sui supporti in plexiglass.

Successivamente ho ultimato il montaggio delle ventole sul coperchio della cassettiera.

Conclusa anche questa operazione , non mi resatava nient’altro che iniziare il montaggio vero e proprio. Il risultato finale di tutte le mie fatiche è questo.

Nella parte sinistra della foto (anche se non troppo chiaramente) si intravedono due cavi che fungono da interruttore.

E questo è tutto , ora non mi resta che andare a provare la mia nuova bestiaccia.

Un ringraziameto speciale a mio fratello Federico , al suo amico Giordano e a quel matto di Marco che mi ha fatto venire la voglia di realizzarlo.

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  1. gabriele
    26 ottobre 2008 alle 10:36

    Ribadisco:
    Sei un Grandeeeee!!!!
    by Zio Raf

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