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La moto crea dipendenza.

Sono passati 4 mesi da quando vado in moto , ed ho già ” macinato ” più di 4000 km. Non si può descrivere quello che provo anche solo a starci seduto sopra , è sicuro però che le sensazioni diventano ancora più intense con l’andare avanti. Tutto ma proprio tutto ciò che la riguarda mi scatena una serie di emozioni inenarrabili . A volte durante i  fine settimana (della brutta stagione) mi sveglio presto per vedere se le condizioni del tempo mi permettono di farmi un giro. Purtroppo la maggior parte delle volte rimango sempre a casa perchè fuori piove o comunque l’asfalto è scivoloso. Allora comincio a girare per casa come un anima in pena , sperando che il tempo si rimetta , e nel mentre mi tengo occupato con una cosa qualsiasi. Raramente capita (nel periodo invernale) , che il sole faccia capolino da dietro alle nuvole , illuminandomi la giornata. E allora via tra le vicine curve della Via dei Laghi.

Ci sono giorni che non mi và di alzarmi per andare al lavoro , mi giro e mi rigiro nel letto , poi mi ricordo che finalmente ho la possibilità di scegliere tra 2 e 4 ruote.  Forse non è solo per la sensazione di stare in moto , ma anche perchè così facendo puoi evitare un pò di traffico (e di questi tempi dove tutto è intasato come alternativa che unisce l’utile al dilettevole non è per niente male). Stare in sella è il motivo principale di assuefazione (almeno per quanto mi riguarda) , seguito dalla ricerca di migliorie da apportare al proprio mezzo. Non dimentichiamoci nemmeno che questo tipo di veicoli richiede una manutenzione ed una cura costanti (metteteci pure il fatto che io sono molto pignolo) , avrete come risultato un’individuo alla continua ricerca di tutte le chincaglierie possibili ed immaginabili per la cura della moto. Prendiamo in esame una situazione , tipo , devo lavare la bestiaccia. Ecco , uno come me prima ancora di arrivare a pensare ad una cosa simile , deve come minimo consultare tutte le persone moto munite che conosce , poi 2000 forum , e forse , ribadisco forse , se le risposte che ha avuto sono state sufficientemente esaurienti , farne un concentrato. Vi descriverò a grandi linee il processo di lavaggio (io ho impiegato tre giorni a completarlo).

I prodotti da utilizzare sono fondamentali per non rovinare parti meccaniche , lucide o verniciate.

Lavaggio delle carene:

jhonson & jhonson shampoo baby ,  è molto delicato e sicuramente non rovina i colori.

due spugne molto morbide , una per la parte superiore e una per quella inferiore (utilizzarne due aiuta ad evitare di mischiare i due tipi di sporco , quello superiore sicuramente più semplice da rimuovere e quello inferiore molto più ostinato e grasso).

Sottosella e cerchi :

chante clair sgrassatore , ottimo per questo tipo di superfici sciogliere lo sporco/grasso senza troppa fatica.

spugnetta per lavare i piatti , è leggermente più abrasiva delle spugne per la carenatura e aiuta a rimuovere quello che da solo lo sgrassatore non toglie.

Parti in acciaio/alluminio :

smac brillacciaio , utilizzato sulle superfici metalliche della vostra moto , ridona brillantezza.

spugnetta morbida sia per passare il ravvivante sia per rimuoverlo.

Asciugatura parti verniciate :

pelle di daino(sintetica) , non lascia aloni.

Asciugatura altre parti :

panno in lino , non lascia aloni

Lucidatura :

pronto legno vivo , credetemi è una bomba , protegge e dona una brillantezza unica alle parti verniciate

spugnetta morbida per applicare e rimuovere la cera.

Pulizia parti trasparenti :

vetril , ridona lucentezza.

spugnetta e panno in lino per bagnare e asciugare.

Prima di gongolarvi controllate sempre che la catena della moto sia ben ingrassata , nel caso passateci del lubrificante apposito.

Bene fatto tutto se siete stati bravi , ma davvero bravi come lo sono stato io , il risultato dovrebbe somigliare molto a questo :

Il muso in tutto il suo splendore

Più da vicino

Vista da sinistra

Vista da dietro

Vista da destra

Vista da dentro

Purtroppo i più scrupolosi avranno notato le imperfezioni sui bordi dei cerchi e i graffi sulla carena sinistra , lascito del precedente proprietario. Il risultato comunque rimane ottimo. Tanto per ritornare sull’argomento delle migliorie , i più attenti avranno notato il nuovo vetro del cupolino , le nuove frecce e gli stripe blu sul profilo dei cerchi. Ho cambiato poco dopo anche i tubi dei freni , perchè quelli originali cominciavano a soffrire ,  per dirla in gergo tecnico dell’effetto ” polmone “. Questo tipo di inconveniente si ha quando i tubi dei freni si ” gonfiano ” , provocando una minor pressione dei pistoncini idraulici delle pinze dei freni sulle pasticche , allungando di conseguenza una frenata. Chissà quale sarà il prossimo passo , forse un nuovo scarico? Mha… chi vivrà vedrà.

P.S.

E’ proprio vero , la passione per una cosa dà strani effetti collaterali , ed io ne sono una personificazione.

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